Nella collezione Luigi XVI, i mobili riprendono le forme e i decori dell’arredamento del settecento francese con un tratto nero e sottile, quasi inciso, come fosse un bassorilievo. Ricorda, inaspettatamente, gli schizzi dei libri d’arte. I disegni si fanno così tridimensionali un’idea poetica e romantica di arredamento.